Archita di Taranto
(un geniaccio dell'antichità)

Ci occuperemo di lui relativamente ad uno specifico problema noto come: Il Problema di Delo o anche il problema della duplicazione del cubo.
Il problema può essere enunciato così: dato un cubo di lato a, quale deve essere il lato di un cubo di volume doppio?
Per noi è semplice, perché se a è il lato del cubo
allora a3 sarà il suo volume e quindi indicata con
x la misura del lato da cercare si avrà
.
Ma nel V secolo A.C. vai un po' a tirar fuori
!!!
Il problema era stato impostato da Ippocrate nel seguente modo : date due
grandezze a e b inserire 2 medi proporzionali tra di esse
ossia detti x e y i due segmenti incogniti deve essere
che
a:x=x:y=y:b che sviluppata fornisce le 2 equazioni

ora prendendo b=2a il problema è risolto
perché si ha
che è la nostra soluzione.
Sentite che si inventa Archita (per descriverlo ci serviremo della geometria analitica).
Sia a il lato del cubo da duplicare e sia il punto C(a,0,0) il centro di 3 cerchi di raggio a perpendicolari tra loro e giacenti in piani perpendicolari agli assi di un sistema di coordinate.

Attraverso il cerchio perpendicolare all'asse delle x si
costruisca un cono circolare retto con vertice in 0(0,0,0).
L'equazione del cono è ![]()
Attraverso il cerchio che giace nel piano degli assi delle x
e delle y si faccia passare un cilindro. L'equazione del cilindro è ![]()

Il cerchio che giace nel piano determinato dagli assi delle x
e delle z venga fatto ruotare attorno all'asse delle z in modo da
generare un toro. L'equazione del toro è ![]()

E adesso viene il bello: le tre superfici di rotazione si
intersecano in un punto la cui ascissa è
.

Provare per credere. Risolviamo il sistema composto dalle 3 superfici

Semplicemente stupefacente , una potenza mentale rappresentativa straordinaria . In un periodo in cui le coordinate erano sconosciute Archita arriva alla soluzione per via sintetica.
Bibliografia:
Article by: J J O'Connor and E F Robertson
Boyer: Storia della Matemativa
prof.Franco Pelini