ATTO COSTITUTIVO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE  DENOMINATA

 AMICI DEL NEWTON

TITOLO I – NATURA SCOPI E FINALITA’

Art. 1 – Costituzione

Art. 2 – Sede dell’associazione

Art. 3 – Attività associative

TITOLO II - SOCI

Art. 4 – Requisiti dei soci

Art. 5 - Ammissione dei soci

Art. 6 - Dimissioni dei soci

Art. 7 - Morosità dei soci

Art. 8 - Patecipazione dei soci

Art. 9 - Dotazione patrimoniale

Art. 10 - Esercizio sociale

Art. 11 - Elenco dei soci

TITOLO III - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 12 – Organi dell’associazione

Art. 13 – Assemblea dei soci

Art. 14 – Regolarità dell'Assemblea 

Art. 15 – Assemblea straordinaria

Art. 16 - Consiglio Direttivo

Art. 17 – Compiti del Presidente,e organizzazione dell'Assemblea

Art. 18 – Disciplina della discussione

Art. 19 – Collegio dei Probiviri

Art. 20 – Elezione Presidente

Art. 21 – Vice Presidente

Art. 22 – Segretario

Art. 23 – Tesoriere

Art. 24 – Responsabili settori operativi

Art. 25 – Scioglimento dell'associazione

Art. 26 – Rinvio

Regolamento Interno

ATTO COSTITUTIVO

dell'Associazione "Amici del Newton"

 

TITOLO I - NATURA, SCOPI E FINALITA’

Art. 1 – Costituzione

E' costituita una associazione culturale denominata "AMICI DEL NEWTON"

Art. 2 – Sede dell'Associazione

La sede dell'Associazione e' fissata in Roma, Viale A. Manzoni n. 47.

Art. 3 – Attività associative

L'Associazione è apolitica, apartitica, aconfessionale ed ha lo scopo di organizzare e gestire un centro di promozione culturale volto a incoraggiare ed approfondire i rapporti tra genitori, docenti, ex-alunni, alunni ed amici del Liceo Scientifico Statale Isacco Newton ed è aperta a quanti ne condividono le finalità.

A tal fine l'Associazione potrà organizzare corsi di studio, corsi di aggiornamento e formazione, dibattiti convegni, spettacoli, mostre, gite culturali, borse di studio, premi e qualsiasi altra iniziativa coerentemente con i suoi scopi associativi, senza perseguire fini di lucro.

L'Associazione potrà altresì costituire lo strumento operativo per consentire al "Liceo Newton" di proiettarsi all'esterno come polo culturale sul territorio, nel quadro dell'autonomia scolastica.

L'Associazione ha durata illimitata e potrà sciogliersi in seguito a delibera dell'Assemblea dei soci.

TITOLO II - SOCI

Art. 4 – Requisiti dei soci

I soci si dividono nelle seguenti categorie:

  • Soci onorari: sono soci onorari coloro che, per eminenti meriti personali e speciali benemerenze verso l'Associazione vengono ammessi come tali dal Consiglio Direttivo su proposta dei soci fondatori ed ordinari. Essi partecipano alle assemblee e non sono obbligati ad alcuna contribuzione. Non possono ammettersi più di due soci onorari all'anno.
  • Soci fondatori: sono soci fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione dell'Associazione intervenendo alla firma dell'atto di costituzione ovvero abbiano fatto pervenire la propria adesione entro trenta giorni dalla costituzione.I soci fondatori, avendo stabilito le finalità sociali ed etiche dell’Associazione, hanno il compito di vigilare affinché le finalità stesse vengano sempre perseguite. Per la tutela degli scopi dell'Associazione i soci fondatori possono:

               - rivolgersi ai Probiviri;

               - convocare un'Assemblea Straordinaria dei soci.

I soci fondatori di propria iniziativa possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto e senza diritto di intervento. I soci fondatori , nella  misura di metà più uno, possono chiedere la visione dei registri contabili.

  • Soci ordinari: sono soci ordinari tutti i soci ammessi in seguito a domanda di iscrizione.

La qualifica di socio dell'associazione è subordinata alla ratifica delle domande di ammissioni da parte del Consiglio Direttivo, il quale entro trenta giorni dalla presentazione delle domande potrà deliberare se ratificare o respingere la domanda stessa.

Con la domanda di iscrizione, attraverso scheda appositamente predisposta, dovrà essere versata la quota di iscrizione annuale, che verrà interamente restituita in caso di parere negativo da parte del Consiglio Direttivo. La domanda di iscrizione da comunque diritto a ricevere immediatamente la tessera sociale ed a partecipare alle attività associative, in attesa della ratifica da parte del Consiglio Direttivo.

 Art.5– Ammissione dei soci

Tutti i soci hanno diritto al voto in assemblea.

I soci fondatori ed ordinari sono tenuti al pagamento di una quota annuale, fissata anno per anno dal Consiglio Direttivo.

La qualità di socio non può essere trasmessa, e tutte le quote sociali ed i contributi comunque versati all'associazione sono a fondo perduto.

Tutti i soci si obbligano all'osservanza delle norme statutarie e delle norme di regolamento prescritte dal Consiglio Direttivo. Sono inoltre obbligati ad attenersi alle delibere assunte dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo.

I soci sono peraltro tenuti ad un comportamento di civile e cordiale convivenza nel rispetto degli altri soci, degli ospiti, dei terzi e dell'associazione stessa.

Ai familiari dei soci e ad ospiti invitati dai soci è consentito occasionalmente di partecipare alla attività associativa; in ogni caso solo il socio titolare della tessera, in regola con i pagamenti, avrà diritto al voto in assemblea.

Il ritardo sul pagamento delle quote di iscrizione e di qualsiasi altra somma dovuta, rispetto alle modalità previste, costituisce automaticamente morosità del socio,

Il socio moroso avrà diritto alla partecipazione alle assemblee ma non potrà esercitare il diritto di voto, che resta sospeso fino alla regolarizzazione di quanto dovuto.

Il socio che non si attiene alle norme statutarie o di regolamento, che non rispetta le deliberazioni assunte, o che mostri un comportamento censurabile sotto il profilo della civile convivenza, del comune decoro, o comunque arrechi con la propria condotta pregiudizio all'immagine dell'Associazione, sarà soggetto ai provvedimenti disciplinari da parte del Consiglio Direttivo, graduati in:

a) censura scritta;

b) sospensione;

c) radiazione;

I provvedimenti di radiazione devono in ogni caso essere confermati dall'Assemblea dei soci.

Contro i provvedimenti disciplinari del Consiglio Direttivo il socio potrà presentare ricorso al Collegio dei Probiviri il cui giudizio rimarrà inappellabile.

Art. 6) I soci che vogliano dimettersi potranno notificare le loro dimissioni per iscritto al Consiglio Direttivo e le loro dimissioni avranno effetto per il successivo anno sociale. Essi non avranno diritto al rimborso delle quote sociali già pagate.

Art. 7) Il socio moroso per le quote scadute da oltre tre mesi e che non adempia all'obbligo relativo, cessa di far parte dell'Associazione, previa deliberazione del Consiglio Direttivo.

Art. 8) Tutti i soci hanno diritto a partecipare alla vita dell'Associazione e a stabilire gli indirizzi per le attività da porre in essere, mediante il voto espresso in Assemblea.

Art. 9) Costituiscono la dotazione patrimoniale dell'Associazione, oltre ai versamenti delle quote sociali, le donazioni, i lasciti e comunque le attribuzioni patrimoniali fatte in favore dell'Associazione dai soci o da terzi. Eventuali utili o avanzi di gestione saranno impiegati solo per attività istituzionali o commesse.

Tutte le cariche sociali sono conferite a titolo gratuito.

Art. 10) L'esercizio sociale annuale si apre il 1° settembre e si chiude il 31 agosto dell'anno successivo.

Art. 11) L'elenco aggiornato dei soci dovrà essere sempre tenuto a disposizione dei soci, nella sede sociale, affinché tutti possano prenderne visione.

TITOLO III - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 12) Gli organi sociali dell’Associazione sono costituiti da:

a)l'Assemblea dei soci

b)il Consiglio Direttivo;

c)il Collegio dei Probiviri;

d)il Presidente ; il Vice-Presidente;

e)il Tesoriere; il Segretario.

Art. 13) L'Assemblea è l'organo deliberativo e rappresenta la volontà dei soci; stabilisce gli indirizzi per l'attività da porre in essere e le sue deliberazioni sono vincolanti per tutti i soci.

L'Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

Il diritto di voto nelle assemblee spetta ai soci maggiori dì età, in regola con i pagamenti e non soggetti a provvedimenti disciplinari di sospensione.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione, il quale, ove lo ritenga opportuno, nomina due scrutatori.

Le deliberazioni dell'Assemblea sono trascritte su di un verbale, un verbale che, firmato dal Presidente verrà trascritto in apposito libro, letto ed approvato nella successiva Assemblea.

L'Assemblea sia ordinaria che straordinaria, è valida quando l’avviso di convocazione, contenente l'ordine del giorno, sia stato esposto nella bacheca della sede sociale almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione oppure comunicato agli interessati a mezzo lettera o fax almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione.

La seconda convocazione dovrà essere fissata dopo almeno un giorno dalla data della prima.

Le votazioni dell'Assemblea possono essere fatte per appello nominale, per alzata di mano o a scrutinio segreto, secondo quanto verrà stabilito nella specifica seduta assembleare. Le Assemblee non possono essere convocate a luglio e agosto.

Art. 14)L'Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà degli aventi diritti al voto e delibera a maggioranza dei presenti; in seconda convocazione delibera a maggioranza, qualunque sia il numero dei soci intervenuti aventi diritto ai voto,

L'Assemblea ordinaria è convocata a cura del Presidente dell'associazione ogni anno entro il mese di ottobre per deliberare sul rendiconto consuntivo, ed entro il mese di giugno per deliberare sulla proposta di programmi delle attività associative per il successivo anno sociale, e sul bilancio di previsione.

L'Assemblea ordinaria si riunisce altresì ogni due anni entro il 31 ottobre, per il rinnovo del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri.

L'Assemblea ordinarla può essere altresì convocata per iniziativa del Presidente, su richiesta di almeno tre membri del Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno un terzo dei soci fondatori o almeno un terzo degli ordinari.

Art. 15) L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche statutarie e sullo scioglimento

dell'associazione ovvero su questioni sociali di straordinaria amministrazione. L'assemblea straordinaria viene convocata a cura del Presidente su iniziativa :

a) di almeno tre membri del Consiglio Direttivo;

b) del Collegio dei Probiviri;

c) di almeno un terzo dei soci ordinari;

d) di almeno quattro soci fondatori.

La richiesta di convocazione dovrà essere indirizzata per iscritto al Presidente e dovrà contenere gli argomenti da portare all'ordine del giorno. Il Presidente è obbligato a fissare la data della convocazione entro sette giorni dal ricevimento della richiesta.

L'Assemblea straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci, aventi diritto al voto, e delibera con la loro maggioranza .

In seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci convenuti e delibera con la maggioranza degli .intervenuti con diritto di voto.

Eventuali modifiche dello statuto saranno preventivamente sottoposte al Consiglio d'Istituto del Liceo Scientifico Statale Isacco Newton.

Art. 16) II Consiglio Direttivo è l'organo esecutivo dell'associazione ed è composto da sette membri. Ad essi è demandata la direzione morale, disciplinare, amministrativa e operativa dell'associazione, ed ha la funzione di coordinare ogni attività sociale.

Il Consiglio Direttivo emana i regolamenti Interni esecutivi per il buon andamento dell'Associazione; ad esso spettano tutti i poteri esecutivi di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Tutti i consiglieri sono eletti dall'Assemblea ordinaria, tra i soci con diritto al voto, aventi almeno un anno di anzianità d'iscrizione all'associazione alla data delle elezioni.

Tutti i membri del Consiglio Direttivo durano in carica due anni sociali e sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge il Presidente, un Vice Presidente, un Segretario e un Tesoriere. Nelle successive riunioni nomina i Responsabili dei Settori operativi dell'Associazione che non obbligatoriamente debbono far parte del Consiglio Direttivo. Un Consigliere che, senza giustificato motivo, non intervenga a tre riunioni consecutive, potrà essere ritenuto dimissionario dal Consiglio.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, si riunisce ogni qualvolta lo ritenga opportuno e indicativamente almeno una volta al mese.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo verranno trascritte su di un verbale, redatto su apposito libro dal Segretario; il verbale stesso verrà letto ed approvato, nonché sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

I verbali devono indicare i Consiglieri presenti, i punti principali posti all'ordine del giorno, i Consiglieri intervenuti, gli eventuali contributi fatti pervenire dagli altri assenti, il riassunto delle discussioni svoltesi, le proposte avanzate, le deliberazioni adottate, l'esito delle votazioni, nonché, su richiesta, sintetiche dichiarazioni a verbale riguardanti prese di posizione in ordine a specifici argomenti. Per le deliberazioni e i pareri ufficiali, il verbale deve indicare anche il nome dei Consiglieri che hanno votato a favore o contro o si sono astenuti.

La riunione è validamente costituita con la presenza di almeno quattro consiglieri e le delibere sono assunte con la maggioranza dei presenti. Alla fine di ogni Consiglio Direttivo potrà essere fissata la data di quello successivo.

Alle riunioni del Consiglio Direttivo, i Consiglieri assenti non potranno essere rappresentati per delega.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente con preavviso di almeno dieci giorni mediante affissione dell'ordine del giorno della riunione nella bacheca ufficiale e comunque dovrà essere ribadita telefonicamente agli interessati.

Qualora tre consiglieri richiedano per iscritto una riunione del Consiglio, il Presidente dovrà convocare la riunione entro sette giorni dal ricevimento dell'istanza, riportando l'ordine del giorno richiesto.

Nessun componente del Consiglio Direttivo potrà svolgere attività remunerata nell'ambito dell'associazione; del Consiglio Direttivo non possono far parte più membri della stessa famiglia.

In caso di dimissioni dei singoli consiglieri, il Consiglio Direttivo sostituirà il membro dimissionario con il primo dei candidati risultato non eletto nelle votazioni dell'Assemblea dei soci.

Si considera dimissionario l'intero Consiglio Direttivo qualora si dimettano quattro consiglieri originariamente eletti dall'Assemblea del soci.

Qualora non ci fossero più candidati non eletti, disponibili a completare il Consiglio Direttivo, lo stesso si intenderà automaticamente dimissionario nell'eventualità che il numero dei suoi membri diventi inferiore a cinque.

In tal caso il Presidente o il Collegio del probiviri o i Consiglieri rimasti in carica provvederanno all'immediata convocazione dell'Assemblea dei soci per procedere a nuove elezioni.

In questa ipotesi il Consiglio dimissionario rimarrà in carica, per il disbrigo degli affari di ordinaria amministrazione, fino alla nomina del nuovo Consiglio Direttivo che dovrà comunque essere eletto entro trenta giorni dalla data delle ultime dimissioni.

In tale eventualità il nuovo Consiglio Direttivo rimarrà in carica sino alla fine del periodo di permanenza previsto per il precedente Consiglio Direttivo.

Tutte le iniziative (corsi, spettacoli, manifestazioni, ecc) dovranno essere in grado di autofinanziarsi, tranne casi eccezionali che dovranno comunque essere preventivamente autorizzati dal Consiglio Direttivo.

Art. 17) Il Presidente apre e chiude le sedute, assicura il buon andamento dei lavori del Consiglio Direttivo, fa osservare il regolamento, concede la facoltà di parlare, dirige e modera la discussione, pone le questioni, stabilisce l'ordine delle votazioni e ne annuncia il risultato, il Vice Presidente sostituisce il Presidente nel caso di assenza o impedimento, ovvero ne fa le veci il Consigliere più anziano di età, qualora anche il Vice Presidente sia assente o impedito.

Il Segretario, provvede a redigere il verbale, ne da lettura, da lettura delle proposte e della documentazione, tiene nota delle deliberazioni. In caso di assenza o di impedimento è sostituito da un altro consigliere. Se durante la riunione viene a mancare il numero legale, la riunione viene sospesa.

Constatata l'esistenza del numero legale, prima di iniziare la discussione degli argomenti posti all'ordine del giorno, il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere e i Responsabili dei Settori operativi danno sintetiche informazioni al Consiglio circa le lettere e la documentazione pervenuta, l'andamento delle attività l'esecuzione dei deliberati, l'esito delle iniziative ecc. La sessione informativa non può, di norma, protrarsi oltre trenta minuti.

Sulle informazioni non è concessa la parola se non per richiesta di brevissime chiarificazioni, né sono ammesse la presentazione di proposte e la loro approvazione, quand'anche fossero all'O.d.G. dei punti successivi.

Dopo la sessione informativa il Presidente pone in discussione gli argomenti posti all'O. d. G., nella sequenza disposta dalla lettera di convocazione, salvo richiesta di inversione, che dev'essere autorizzata a maggioranza.

Il Consiglio può introdurre ulteriori argomenti all'O.d.G. solo in via eccezionale e con il voto unanime dei consiglieri presenti.

Argomenti e proposte presentati da almeno un terzo dei presenti, devono essere posti all'O.d.G. e discussi nella seduta successiva.

Il Presidente, per motivi di comprovata urgenza, può integrare l’O.d.G. con un preavviso minimo di 48 ore via fax o telegraficamente.

Art. 18) La discussione su ciascun argomento in trattazione è introdotta dal Presidente, ovvero dal relatore indicato nell'O.d.G. per ogni argomento. Successivamente alla relazione ha inizio la discussione. I consiglieri intervengono nell'ordine delle rispettive richieste al Presidente per non più di cinque minuti e per non più di due volte sullo stesso argomento. Ciascun consigliere ha diritto di non essere interrotto, può sollevare questioni pregiudiziali, chiedere sospensive e presentare, prima dell'inizio della discussione, mozioni d'ordine.

La "questione pregiudiziale" si pone quando si ritiene che un dato argomento non debba essere discusso e/o votato prima che venga discusso e/o votato un altro argomento preliminare.

La "questione sospensiva" si pone quando si ritiene di sospendere e di rinviare ad altra seduta o ad altro momento della seduta la discussione e/o la votazione dell'argomento.

La "mozione d'ordine" si pone quando si intende richiamare l'osservanza dello statuto o del regolamento.

Art. 19) II Collegio dei Probiviri è l'organo di controllo dell'Associazione.

E’ composto da tre membri, scelti tra i soci con diritto di voto, aventi almeno un anno di anzianità d'iscrizione all'associazione alla data delle elezioni, e sono nominati dall'Assemblea contestualmente ai membri del Consiglio Direttivo.

Anche il Collegio dei Probiviri dura in carica due anni sociali e i membri sono rieleggibili.

I Probiviri possono presenziare alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza però aver diritto ad intervenire nella discussione.

Il Collegio dei Probiviri ha anche la funzione di riesaminare in seconda istanza, su ricorso dei soci interessati, i provvedimenti del Consiglio Direttivo in materia disciplinare (sospensione ed espulsione).
Il ricorso dovrà essere presentato dall'Interessato, con le adeguate motivazioni, entra trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento.

Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri dovranno essere emanate nel termine massimo di trenta giorni dalla presentazione del ricorso e comunicate per conoscenza al Consiglio Direttivo ed ai soci interessati, entro sessanta giorni.

Il dispositivo della deliberazione sarà affisso nella sede sociale.

Il Collegio dei Probiviri, inoltre, con cadenza trimestrale, deve verificare la regolarità contabile, la consistenza di cassa e redigere annualmente una relazione sulla gestione dell'Associazione, da sottoporre con le proposte di bilancio alla approvazione dell'Assemblea. In caso di dimissioni di singoli probiviri, il Consiglio Direttivo sostituirà il membro dimissionario con il primo dei candidati risultato non eletto dall'Assemblea dei soci. Qualora non ci fossero più candidati non eletti disponibili a completare il Collegio dei Probiviri il membro sostituto sarà nominato, a scelta del Consiglio Direttivo, tra i soci aventi almeno un anno di anzianità d'iscrizione all'associazione.

Art. 20) Il Presidente è l’organo di rappresentanza dell'associazione e viene eletto dai membri del Consiglio Direttivo.

Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell'Associazione e la firma sociale. Potrà delegare la firma sociale a terzi per specifici atti.

Egli convoca il Consiglio Direttivo, ne presiede le riunioni e ne sottoscrive le deliberazioni, firma i bilanci annuali da presentare ai soci; cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, assume le iniziative e le determinazioni preventivamente approvate dal Consiglio Direttivo. Ha funzioni di raccordo tra i consiglieri e i responsabili dei settori operativi. Potrà avvalersi, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo, di un coadiutore esterno che provvederà al disbrigo di tutte le attività correnti della Associazione, nonché a registrare e a protocollare tutta la corrispondenza in entrata e in uscita prima dell'inoltro della stessa ai vari responsabili di settore interessati. In caso di sua assenza o temporaneo impedimento, le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente o, in difetto, dal consigliere più anziano.

Art. 21) Il Vice Presidente ha funzioni vicarie del Presidente; lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento, disimpegna le funzioni a lui eventualmente delegate dal Presidente. Cura i rapporti con enti, autorità e organizzazioni terze.

Art. 22) Il Segretario coadiuva il Presidente nelle sedute del Consiglio, assicura la regolare tenuta dei registri delle deliberazioni, che devono essere sempre depositati nella sede dell'Associazione insieme al registro dei soci. Non è permesso a nessun socio scrivere o apporre modifiche e/o cancellazioni sui predetti registri.

Il Segretario controlla la corretta convocazione di Assemblee e Consigli Direttivi, conformemente allo Statuto e al Regolamento interno. Controlla che tutte le attività svolte in Associazione abbiano ottenuto la preventiva approvazione del Consiglio Direttivo. Verifica che i frequentatori dei corsi siano iscritti all’Associazione e in regola coi pagamenti delle quote associative di frequenza ai corsi. Verifica che i documenti dell’Associazione siano correttamente custoditi, verifica la regolare registrazione di tutta la corrispondenza in entrata ed in uscita, nonché l'immediato inoltro della stessa ai vari responsabili di settore interessati. In assenza del Segretario il verbale del Consiglio Direttivo potrà essere redatto da un altro consigliere che lo sottoscriverà insieme al Presidente.

Art. 23) II Tesoriere cura la contabilità e la gestione amministrativa dell'Associazione. Registra le entrate, distinte per natura, e le uscite distinte per tipologia controllando la regolarità delle ricevute e dei mandati.

Custodisce ed assicura la regolare tenuta dei registri contabili, ha la responsabilità del fondo di contanti e dei valori di proprietà dell'Associazione. Il tesoriere provvede alla riscossione delle entrate e paga, entro i limiti di stanziamento di bilancio, i mandati firmati dal Presidente, verificando che tutte le spese siano state preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo. Il Tesoriere controlla la congruità dei registri degli iscritti ai corsi e dei soci con le quote versate. Predispone la bozza del bilancio di previsione e del conto consuntivo da sottoporre all'esame ed approvazione del Consiglio Direttivo. Relaziona, una volta al mese, il Consiglio Direttivo sulla situazione contabile dell'Associazione. Potrà avvalersi dell'assistenza di un commercialista nominato dal Consiglio Direttivo, rimanendo comunque responsabile della situazione contabile ed amministrativa dell'Associazione.

Art. 24) I Responsabili dei settori operativi curano e gestiscono le attività associative di propria pertinenza controllando il corretto e regolare svolgimento di corsi, spettacoli e manifestazioni, rendendone comunque conto al Consiglio Direttivo, da cui sono nominati. Predispongono, prima dell'inizio dì ogni anno sociale e comunque nei termini fissati dal Consiglio Direttivo , i progetti ed i programmi dei corsi, degli spettacoli, delle escursioni e delle manifestazioni proposte, da sottoporre all'approvazione preventiva del Consiglio Direttivo, sempre nel rispetto di quanto stabilito nell'ultimo comma dell'art. 16.

Tutti i progetti ed i programmi proposti dovranno indicare le date ed i contenuti di ogni iniziativa, nonché i curricula degli artisti e degli insegnati proposti. Per ogni iniziativa si dovrà altresì dettagliare il preventivo di costo nonché i compensi e le condizioni contrattuali previsti per insegnanti, attori, esecutori etc. Tali scelte dovranno essere decise dal Consiglio Direttivo.

Le lettere di affidamento degli incarichi ai suddetti professionisti, conformi alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, dovranno essere vistate dal Responsabile di Settore e firmate dal Presidente.

I Responsabili di Settore controllano che i frequentatori dei corsi e delle iniziative siano in regola con i pagamenti delle quote associative e di frequenza ai corsi, i Responsabili di settore devono conservare per almeno un anno tutte le proposte di collaborazione ed i curricula pervenuti loro da associazioni esterne, singoli artisti e professionisti. Tali proposte devono essere fornite, in caso di richiesta, al Presidente o ai membri del Consiglio Direttivo.

I Responsabili dei Settori operativi dovranno relazionare per iscritto, periodicamente, il Consiglio Direttivo sull'andamento delle attività di propria competenza, sul numero di iscritti ai corsi, sulla situazione economica del proprio settore, sulle iniziative proposte.

Art. 25) Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea straordinaria dei Soci espressamente convocata dalla maggioranza del Consiglio Direttivo. Nel caso di scioglimento dell'Associazione, che dovrà essere approvato con la maggioranza di cui all'Art. 16, l'Assemblea designerà un liquidatore fissando la destinazione da darsi ad eventuali beni residui, che in ogni caso dovranno essere devoluti ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190 della Legge 23 dicembre 1996, n° 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 26) Per tutto quanto non sia previsto nello Statuto, si fa riferimento alle disposizioni del Codice Civile ed alle vigenti norme.

REGOLAMENTO INTERNO

Il regolamento interno è un documento integrativo dello statuto sociale.

Il Consiglio Direttivo potrà introdurre periodicamente integrazioni e modifiche per renderlo più adeguato alle esigenze operative dell'associazione.

Art. 1 Tenuto conto che l'Associazione usufruisce dei locali scolastici del Liceo Scientifico Isacco Newton, ed in considerazione della nuova normativa sull'autonomia scolastica, al fine di consentire un controllo del rispetto delle finalità associative, il Consiglio Direttivo sarà composto come appresso Indicato.

Quattro Consiglieri saranno eletti dall’Assemblea ordinaria da una lista di almeno otto candidati, presentata dal Consiglio d'Istituto del Newton, di soci aventi diritto al voto; tali soci dovranno avere almeno un anno di anzianità d'Iscrizione all'Associazione, alla data delle elezioni.

Qualora il Liceo Newton presentasse una lista con meno di otto candidati, il numero di consiglieri spettanti a tale lista sarà della metà per difetto dei candidati presentati.

I restanti tre Consiglieri saranno nominati dall'Assemblea dei soci tra i candidati della seconda lista.

Non è consentito essere candidati in entrambe le due liste suddette.

Art. 2 In caso di dimissioni dei singoli Consiglieri, il Consiglio Direttivo sostituirà il membro dimissionario con il primo candidato risultato non eletto nelle votazioni dell'Assemblea dei soci, nella propria lista.

Art. 3 II Consiglio Direttivo, all'inizio di ogni anno sociale, indicativamente entro il 30 ottobre, consegnerà al Consiglio d'Istituto del Liceo Newton il programma del corsi ed il calendario degli spettacoli e delle altre iniziative con indicazione delle date, dei contenuti degli spettacoli, dei curricula degli artisti e degli insegnanti.

Art. 4 Agli alunni del Liceo Newton  è consentito ottenere la tessera di socio ordinario, per partecipare pienamente alla vita e alle attività dell'Associazione. In tale caso essi pagheranno una quota annuale di iscrizione ridotta, il cui ammontare verrà stabilito all'inizio di ogni anno sociale dal Consiglio Direttivo . Tale quota dà loro diritto di usufruire di 2 lezioni di ripetizione gratuite.